Lettera Aperta per Renata Polverini: Il turismo nel Lazio ha bisogno di esperti

apr 07, 2010 13 Comments by

Cara Presidente Renata Polverini,

la gestione di una vittoria elettorale rappresenta, spesso, la parte più impegnativa di un progetto politico.

Dinamiche interne ai singoli partiti, criteri di rappresentanza territoriale, peso del numero di preferenze, configurano scenari poco nobili e meritocratici.
Spesso, l’argomento che non viene contemplato è quello che ritengo, invece, il più importante: la competenza nel settore!

I candidati hanno ricevuto voti per entrare in consiglio regionale, non per essere assessori. Questo è il messaggio che mi piacerebbe passasse.
Scindiamo la politica dall’amministrazione se vogliamo fare buona amministrazione. Torniamo ai contenuti e ai fatti concreti.

Io mi permetto di perorare la causa del turismo, un settore strategico per il Lazio, mia “regione adottiva”.

Scelga, per favore, non solo una persona che abbia sensibilità e competenze per proseguire un percorso già avviato dalla precedente Amministrazione, ma anche che possa migliorarlo con idee nuove che portino sempre più slancio anche grazie all’innovazione, che sia in grado di dialogare con gli operatori, che snellisca la governance.

E infine, ma non meno importante, creda lei per prima nelle potenzialità del turismo, valorizzi le risorse che abbiamo sia in termini ambientali che occupazionali.
Un assessore da solo poco può fare per un tema che ha implicazioni con l’ambiente, le infrastrutture e il territorio nel suo complesso. Il turismo è prima di tutto una vocazione, tanto più efficace quanto più coerente con le scelte che avvengono negli altri comparti. Spetta a lei creare e mantenere nel tempo questa coerenza: il Lazio ne ha un grande bisogno.

Le auguro davvero un buon lavoro.

Cordialmente,
Enrico Ferretti

Questa iniziativa è condivisa a livello nazionale con una serie di colleghi, operatori del turismo e bloggers:
Analoga iniziativa di Roberta Milano per la Regione Liguria

Analoga iniziativa di Antonello Maresca e Fabrizio Todisco per la Regione Campania

Analoga inizativa di Fabio Curzi per la Regione Marche

Analoga iniziativa di Giovanni Cerminara per la Regione Calabria

Analoga inziativa di Alex Kornfeind per la Regione Lombardia

Analoga iniziativa di Lidia Marongiu per la Regione Emilia Romagna

Analoga iniziativa di Danilo Pontone per la Regione Veneto

Analoga iniziativa di Tommaso Galli e Robi Veltroni per la Regione Toscana

Analoga iniziativa di Valentina Moretti per la Regione Piemonte

Analoga iniziativa di Michela Passarin per la Regione Lazio

Analoga iniziativa di Valentina per la Regione Piemonte

…e altri si stanno aggiungendo…

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About the author

Innanzitutto ti ringrazio per la visita! Mi chiamo Enrico Ferretti ho 32 anni, vivo a Roma e sono un consulente per strutture alberghiere ed operatori turistici, che vogliono promuoversi sul web. Questo blog è un diario digitale che tratta i principali argomenti riguardanti il web marketing turistico ed analizza i trends e le tendenze del settore. Se vuoi puoi commentare gli articoli ed esprimere una tua opinione sugli argomenti proposti. Per ogni informazione invia una e-mail a info@turismoeconsigli.com. Buon proseguimento!
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  • http://www.renatapolverini.it Segretria Renata Polverini

    Gentile dott. Ferretti,
    concordiamo assolutamente sulla centralità del Turismo per il rilancio
    della nostra Regione. Consapevoli che nel Lazio – e non solo a Roma -
    si trovano bellezze naturali, artistiche e culturali riconosciute a
    livello mondiale, siamo convinti di dover puntare su professionalità
    adeguate e su competenze specifiche in grado di valorizzare questo
    settore così importante.
    RingraziandoVi per il Vostro contributo, Vi salutiamo cordialmente.
    Segreteria Ufficiale Renata Polverini

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  • Nicola

    L’invito è condivisibile.
    Mi aspetterei che la nuova Governance regionale posizioni il Turismo ai primi posti nella strategia politica.
    Mi piacerebbe che ci fosse più attenzione al mondo di chi nel settore opera e una sana concertazione con ambiti concomitanti e, se ben organizzati, convergenti negli obiettivi.
    Alludo all’enogastronomia ma anche alla Cultura, grazie al variegato territorio ANCHE oltre Roma.
    Necessita una cabina di regia, che potrebbe essere l’ATL ma radicalmente rivisitata, capace di concertare progetti e risorse per rendere il Lazio magnete turistico domestico ed internazionale.
    Un’attenzione per l’educazione all’accoglienza all’indirizzo anche del singolo cittadino.
    Meno passerelle, più fatti e organizzazione e più comunicazione mirata.
    Qualche prosecuzione sicuramente, ma auspicherei tanto nuovo.
    Il Lazio ha potenzialità uniche.

  • http://www.dremon.com Dremon

    Il Turismo è ormai una delle fonti di guadagno per ogni regione. Affidarsi ad esperti e non ad avventori è importantissimo. Dremon da anni lotta per far capire che lo sviluppo Turistico non dipende solo dalla bellezza del Luogo. Bisogna trovare nuove aziende che propongono piani Marketing Turistici Innovativi. Banner e back Link nei Blog Turistici sono di vitale importanza. Cara presidente scelga bene..

  • http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/ luciano ardoino

    Buongiorno Enrico,

    E alla fin fine la Polverini vi ha dato retta …. eleggendo il giovin Francesco Zappalà (ciapa sü e porta a ca’…).
    Naturalmente scherzo ma, come allora scrissi dalla Roberta Milano … le belle letterine non servirono a nulla.
    Forse e ripeto forse, servirebbe di più un’osservazione continua (critica costruttiva) sull’operato del proprio assessore regionale al turismo; giorno per giorno.
    Vabbè la butto quà, poi ….
    Grazie dell’ospitalità e cordialmente

  • http://www.secretkey.it/ Enrico Ferretti

    Ciao Luciano, la tua riflessione è giusta e sarebbe possibile se solo ci fosse un reale operato che invece non c’è. Diamogli tempo, magari nei prossimi mesi faranno qualcosa di realmente utile per il turismo. Saluti.

  • http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/ luciano ardoino

    Ciao Enrico, vedo solo ora la tua risposta, forse mi sono distratto troppo nelle critiche “costruttive” nel panorama turistico italiano.
    Tu dici che sarebbe possibile solo se ci fosse un reale operato che invece non c’è; ok, va bene….ma scusa, le varie opposizioni preposte al turismo nei molteplici consigli comunali, provinciali o regionali, nonchè quelle delle Camere…non esistono, non ne hanno voglia o non ne sono capaci?
    E il web, vuole veramente dare una mano al turismo o ognuno pensa per se a prescindere dall’ideologia politica che in questo settore dovrebbe essere lungi dal ….?
    Per quanto riguarda il Frappalà, continuo a pensare che un “giovane” di buone speranze che non dovesse prima perdere del tempo per imparare cosa voglia dire “turismo” eccetera eccetera.
    E poi la sua prima, quella sulla scuola d’elite che s’è inventata pur disponendo nel Lazio di molteplici (troppe) scuole del settore (http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2010/06/stefano-zappala-lelite-scolastica-del.html).
    In poche parole, quelli che pensano come prima cosa a spendere e non a produrre (la loro produzione è sempre limitata negli anni a venire e quindi non riscontrabile nel breve tempo); beh, di questi non ce n’è certo ancora bisogno.
    Comunque nonostante i diversi punti di vista è sempre un piacere leggerti.
    Saluti

  • http://www.portalesardegna.com Giovanni Sedda

    Ciao Enrico,
    mi sento di condividere in toto lo spirito della tua lettera in quanto costruttiva e propositiva.

    Posto che saerbbe ora che il Turismo venisse inteso nella sua complessità e di conseguenza nella sua centralità in un sistema economico regionale o nazionale.

    Come forza trainante che è indotto per altre realtà , strettamente legato con le attività del territorio e perciò bisognoso di un azione di bundling come la chiamano i marketers australiani.

    Creare una destinazione nazionale o regionale è cosa complessa e creare il coordfinamento efficace tra soggetti ordinatori coordinatori e stakehoders lo è ancora di più.

    Per non parlare dello spirito e l’ eduazione, gli skills che devono crescere nei cittadini tutti e in tutti gli attori che lavorano nel settore .

    Diventa perciò imperscindibile la qualità , a tutti i livelli, gli standard condivisi di qualità. e la qualità nella formazione e nella comunicazione. Sono quindi come minimo necessari el migliori forze lavoro del settore .

    Come in Australia mi piacerebbe un Governo nazionale e regionale aperto e proiettato nel futuro, che educa al turismo in modo moderno e efficace , cosa che si puo gia vedere chiaramente nel loro sito istituzionale .

    Regioni come il Friuli o il Veneto hanno in ogni caso tratto giovamento dalla collaborazione con esperti di calibro, come primo passo per costruire un sitema efficiente.

    Non miresta che salutarti e confido di replicare la tua lettera magari con più firme anche nella Regione dove vivo e lavoro attualmente ovvero la Sardegna .

  • http://www.secretkey.it/ Enrico Ferretti

    Parole sante Giovanni, purtroppo però le cose nel nostro paese vanno sempre peggio ed invece di replicare modelli vincenti di paesi con una maggiore vocazione turistica 2.0, tipo l’Australia da te citata, continuamo a pensare di poter campare di rendita all’infinito. In realtà come ben saprai l’Italia ogni anno perde fette di mercato, mentre gli altri paesi affinano nuove strategie a lungo termine per incrementare i flussi turistici. Poveri noi….

  • http://www.portalesardegna.com/blog/ Giovanni Sedda

    Quel “poveri noi” è anche esso purtroppo condivisibile, tanto che è singolare come paesi emergenti come Vietnam e pure Korea utilizzino per il Turismo strumenti moderni e tecniche che si basano su un progetto a lungo periodo e non sul vivere di rendita come dici tu, o sulla bellezza naturale o artificiale che sia, da vendere senza costruire un idea intorno.

    La nostra forza, le nostre abilità, i nostri alti standard in vari settori, la nostra bellezza rischiano molto se non sono accompagnati e custoditi .

    Si perchè creare custodendo e custodire con delle idee è la cosa più difficile che un Paese che vuol fare turismo possa fare, e putroppo deve fare con i suoi assets se vuole una ricchezza duratura .

    Detto questo proviamo nel nostro piccolo a mutare il clima culturale su questi temi, parliamone e proponiamo progetti e input nella speranza di giungere prima o poi ad un buon inidirizzo.

    Fare pressione affinchè i soggetti ordinatori mutino i loro costumi è diventato un imperativo oramai.

    La Cina corre, in India da anni Sramana Mitra parla di web 3.0 anche applicato al turismo , speriamo di non ritrovarci fra qualche anno a discutere dell’ ennesimo assessore di facciata.

    Grazie ancora del contributo e scusa per i typos nel commento precedente.

  • http://www.secretkey.it/ Enrico Ferretti

    Ma quali scuse Giovanni, grazie dell’intervento invece!