Travel Social network: Kukunu e Plnnr per organizzare la vacanza online

dic 16, 2010 1 Comment by

In questo periodo c’è molto fermento in ambito social anche per il settore travel: del resto le opportunità di business crescono con l’aumento degli utenti che navigano, via mobile o da casa, e che hanno bisogno di informarsi prima di prenotare una vacanza.

In questo post metterò l’accento su due siti che offrono un servizio diverso ma che hanno in comune l’attenzione verso le opinioni e le necessità dei viaggiatori.

Il primo è Kukunu, una start-up con base a Londra nata per facilitare la pianificazione dei viaggi, che ha appena sviluppato un’applicazione per Facebook chiamata Hotel Me; il secondo è Plnnr, un “personal tour guide”, in altre parole un servizio che suggerisce i posti da vedere, gli hotel in cui pernottare e i percorsi da fare, tenendo conto dei parametri scelti dall’utente.

Entrambi aggregano dati già esistenti sul web, Kukunu si avvale di partner come Expedia, Booking e Tripadvisor, ma la fase di filtraggio delle informazioni è essenziale per rendere questi social davvero funzionali.

Kukunu & Hotel Me: Hotel di fiducia su Facebook

Nel dettaglio, l’applicazione Hotel Me, ancora in beta, è pensata esclusivamente per avere consigli sugli hotel: “hotels da persone in cui credi” recita il claim, e l’idea di fondo è semplice.

Dal form di Hotel Me si inserisce la destinazione desiderata ed il periodo dell’anno (per controllare la disponibilità), poi è sufficiente scrivere una richiesta a proposito di hotel in generale o di un quartiere della città e la domanda viene girata alla propria rete dei contatti.

Quando qualcuno dei nostri amici risponde, Hotel Me istantaneamente cerca il nome della struttura tramite il proprio database (che si avvale di Bookings.com) e visualizza accanto al commento del nostro amico il button “check rates” per verificare i prezzi e le disponibilità di quello specifico hotel, senza uscire da Facebook.

Gli sviluppatori sono al lavoro per aggiungere altre informazioni ai risultati, ad esempio la comparazione delle tariffe, per trasformare Hotel Me in un vero e proprio social search engine.

Il sito di Kukunu: www.kukunu.com

Plnnr: Organizzare una vacanza minuto per minuto

Più completo il servizio offerto da Plnnr: in questo caso l’elemento fondante è la programmazione di una vacanza in tutti i suoi dettagli (planner, infatti, significa pianificare), tramite una semplice interfaccia, che elabora le nostre richieste e suggerisce i percorsi possibili.

Plnnr però è concepito per suggerire cosa fare durante la propria vacanza e non riguarda i mezzi di trasporto (aerei, treni ecc.) per arrivare alla città prescelta.

Per ora sul sito sono presenti solo 9 destinazioni, poiché i dati inseriti vengono volta per volta verificati dal team di Plnnr: per ora è possibile scegliere fra Barcellona, Dublino, Londra, New York, Parigi, Roma, Praga, San Francisco, Toronto e Washington.

Dopo aver cliccato sulla meta, occorre scegliere la data di arrivo, i giorni di permanenza, la tipologia di vacanza (ad esempio se si è in viaggio con bambini, se si preferisce stare perlopiù all’aperto, fare un itinerario culturale o un “best of” di quello che offre la città), l’intensità, ossia se si ha in mente una vacanza rilassante senza fretta oppure vedere più cose possibili in poco tempo. Infine si sceglie il “luxury level”, cioè le stelle dell’albergo.

In base a tutti questi parametri, Plnnr suggerisce un percorso, giorno per giorno, completo di una tabella di marcia: in questo modo anche il turista più sprovveduto può farsi un’idea precisa di cosa offre la meta della sua vacanza.

Naturalmente ogni elemento del percorso può essere modificato o eliminato, oppure si possono fare più prove per trovare il proprio itinerario ideale, salvarlo sul pc o stamparlo per avere una comoda mappa a disposizione.

Plnnr è stato creato da Mosi Shuchman e Imri Goldberg a Tel-Aviv ed ha gli uffici a San Francisco, l’intento è di aiutare i viaggiatori a prendere delle decisioni tramite una piattaforma simile a un gps che aggrega i dati presenti sul web e li struttura in modo coerente alle richieste dell’utente, risparmiandogli una notevole quantità di tempo.

Il guadagno di Plnnr deriva dalle commissioni degli hotel partner che riconoscono al sito attraverso le prenotazioni ricevute dagli utenti, perciò più saranno le persone che prenoteranno un hotel tramite Plnnr, più i guadagni potranno aumentare.

Il servizio è stato testato come open beta su una sola città (Parigi) per verificare i punti critici e raccogliere feedback dagli utenti e ora è in crescita: periodicamente, infatti, vengono aggiunte altre destinazioni.

Anche Plnnr prevede la possibilità di loggarsi tramite Facebook, per condividere il proprio plan con la rete di amici e magari decidere di partire insieme.

Il sito di Plnnr: http://plnnr.com

Con ogni probabilità siamo ancora all’inizio: altre applicazioni e social network nasceranno, in concomitanza con le necessità dei turisti che useranno sempre di più il web per orientarsi in tutte le fasi di un viaggio. C’è ancora chi pensa che i social network non siano utili in chiave turistica?

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Autore del post:

Innanzitutto ti ringrazio per la visita! Mi chiamo Enrico Ferretti ho 34 anni, vivo a Roma e sono un consulente e docente di web marketing. Questo blog è il mio diario digitale che riporta e analizza i principali trends del travel online e nel quale condivido esperienze, presentazioni e case history. Se vuoi puoi commentare gli articoli ed esprimere una tua opinione sugli argomenti proposti. Buon proseguimento!
  • http://www.portalesardegna.comSitowebSitoweb Giovanni Sedda

    Ottimo articolo in chiave futura :-) Direi nello spirito del web 3.0 così come descritto da Sramana Mitra in molti post interessanti . WEb 3.0 = 4c(content community commerce context) +VS (vertical search)+P (personalization) Portiamoci avanti e interagiamo targetizzando al massimo emozioni e passioni.Context = What is my Intent? Renting Movies, Buying Clothes …
    Personalization = Who am I? Petite woman, wife, teenage boy
    Tutto … per meglio interagire e condividere, vendere , partecipare. Chissà magari ne nasce un turismo più umano e condiviso :-)))))) Solo un piccolo inserto, ritengo che il giusto equilibrio senza tenere in debita considerazione il context sia poco efficace ;-)