Web Hotel Revenue 2010

Eccomi in sala, con qualche minuto di ritardo, alla mia postazione blogger in compagnia degli amici di WTM. Sul palco c’è Franco Grasso, lo speaker di apertura del WHR 2010, uno dei principali esperti di revenue management in Italia, che spicca per il suo modo di parlare molto immediato, diretto, spontaneo.

Durante la sua presentazione molto intensa e coinvolgente, ha parlato di passato, presente e futuro del revenue e degli errori più comuni commessi dagli albergatori in questo ambito.

Si evince un grosso problema riguardante il pricing, troppo spesso sballato rispetto a concorrenza, destinazione, periodo, e soprattutto reputation. Si perchè anche in questo caso è la reputation a fare la differenza, una struttura con caratteristiche uniche ed ottime recensioni può permettersi di avere tariffe superiori alla media, le altre no, pena camere vuote e bassa occupazione.

Interessante la slide riguardante il futuro, nella quale si esalta l’importanza dei social network e del mobile booking, due canali in forte crescita dai quali si riceveranno sempre maggiori prenotazioni, soprattutto grazie ai dispositivi smartphone.

Alla gremitissima platea Grasso suggerisce anche di utilizzare un software di revenue per aiutarsi nella scelta dinamica del pricing, calcolato in base a: occupazione media, prezzo medio, invenduto dell’anno precedente, ricavo medio e molto altro….

In sintesi il revenue è:

  • Occupazione alta e uniforme con importanti escursioni in termini di ricavo medio su base mensile.
  • Ottenere il massimo possibile dal mercato tenendo in equilibrio i 3 parametri: ricavo medio, occupazione e brand reputation.
  • Fare fatturato subito e mettere le basi per farne di più in futuro. Azione commerciale occulta ma efficace del passaparola.
  • Utilizzare al meglio le tecnologie e il know how (combinazione esplosiva).
  • Aggiornarsi sempre in un mercato altamente dinamico.

Altro consiglio importante fornito da Franco Grasso che voglio sottolineare è quello di fare gruppo fra piccoli albergatori, unire le forze per fronteggiare grandi gruppi alberghieri e OLTA, ma questo in Italia è quasi impossibile che avvenga, siamo un paese di individualisti.

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