Ostaggi Digitali: Prevenire è meglio che curare!

Chi sono gli ostaggi digitali? Molto semplice! Sono coloro che decidono di interrompere il rapporto professionale con la web agency che gestisce il  sito web del proprio hotel, ma che non ci riescono a causa di comportamenti scorretti e varie forme di ostruzionismo.

Perchè parlo di questo argomento? Perche nell’ultimo anno e mezzo, almeno la metà degli albergatori che si sono rivolti al sottoscritto, sono incappati in questo tipo di problematica, e allora ho deciso di affrontare la questione sul mio blog per spiegare come cautelarsi contro questa forma di ricatto.

Il caso più comune di ostaggio digitale si verifica quando l’albergatore si rivolge ad un’altra web agency per la realizzazione di un nuovo sito web, oppure per risolvere alcune lacune, come per esempio la scarsa visibilità di quest’ultimo sui motori di ricerca.

Normalmente questo passaggio di consegne fra vecchia e nuova web agency non dovrebbe comportare alcuna difficoltà, ne tanto meno disagi o lunghe attese, ed invece molto spesso avviene l’esatto contrario.

I casi di ostruzionismo più frequenti, comportano la mancata fornitura di informazioni e documenti importanti, come per esempio i dati  di accesso ftp, necessari per accedere al server e poter effettuare modifiche al sito,  fino ad arrivare alla minaccia di rimozione totale del sito stesso.

Vi racconto un paio di esperienze vissute in prima persona:

Ad ottobre vengo contattato da un albergatore di Roma, per realizzare il nuovo sito web del suo Hotel. Il cliente mi chiede però di lasciare invariati alcuni elementi grafici presenti sul vecchio sito, quindi mi rivolgo alla vecchia web agency, per chiedere loro i file in questione, ma con mio grande stupore la risposta che ricevo è la seguente: “la grafica del sito è di nostra proprietà, quando il rapporto con il cliente si interrompe, quei file non vengono mai consegnati“.

Io rispondo che il mio cliente ha pagato per quella grafica e che questo discorso come se il sito web fosse in comodato d’uso, non è eticamente corretto. Visto che questa mia obiezione non è stata accolta, alla fine il sito lo abbiamo rifatto completamente con una grafica assai migliore, e la vecchia web agency si è pure beccata una richiesta di risarcimento!

Altro caso assai frequente di albergatore preso in ostaggio, mi è capitato a fine gennaio, quando il proprietario di un Relais al Circeo mi ha affidato il posizionamento del suo sito web. Per svolgere questo lavoro erano necessari i dati di accesso ftp del sito, che ho richiesto all’albergatore, il quale mi richiama due giorni dopo il nostro appuntamento,  per dirmi che la web agency che ha realizzato il sito, non voleva darglieli “per motivi di sicurezza“.

Secondo questi pagliacci (spero che leggano l’articolo), io avrei potuto curiosare sul loro server aziendale e fare danni, come cancellare siti di loro clienti.

Dico all’albergatore che il discorso non ha senso ed è solo un pretesto per tenerlo in scacco, e gli spiego che se questi personaggi hanno un tale timore nei confronti della mia web agency, come se fossimo terroristi informatici, possono risolverlo limitando l’accesso alla sola cartella dove risiede il sito dell’hotel.

L’albergatore richiama la web agency per riportare il mio suggerimento, ma la risposta è sempre negativa. A questo punto l’albergatore mi mette in condizione di parlare direttamente con il referente della web agency, il quale mi pone mille problemi e conclude la telefonata dicendo che “solo loro possono lavorare sul sito del cliente finchè risiede sul loro server aziendale!“.

Senza dilungarmi oltre, sapete com’è andata a finire? In accordo con l’albergatore  irritato quanto me, ho dovuto effettuare il trasferimento del dominio su un altro server, ma per farlo ci sono voluti oltre 30 giorni, a causa del mancato invio del codice di sblocco da parte della web agency.

Oltre a questi due esempi che sono quelli che vanno per la maggiore, ci sono poi molti albergatori che si ritrovano legati mani e piedi per anni, ad agenzie di comunicazione che  li hanno incastrati con contratti a lungo termine con penali di rescissione salatissime, oppure che non hanno accesso alle statistiche del sito web del proprio hotel, poichè queste vengono tenute nascoste come se fossero un segreto di stato.

Ma ora facciamo chiarezza dispensando qualche consiglio:

Primo: il dominio del vostro hotel tipo www.hotelpippo.it è di vostra proprietà, quindi la web agency che lo ha semplicemente acquistato per vs. conto, non può arrogarsi nessun diritto su di esso.

Secondo: Se non avete i dati di accesso ftp, ma dovete fornirli ad un vostro partner, la web agency che ne è in possesso deve comunicarveli entro 72 ore e non può negarveli inventando scuse di alcun tipo.

Terzo: Se una web agency acquista un dominio per vs. conto, fatevi dare immediatamente i dati di accesso ftp, così in futuro non avrete bisogno di richiederli.

Quarto: quando state per commissionare ad una web agency la realizzazione di un sito web, chiedete se a fine lavoro vi invieranno un cd-rom con tutta la grafica.

Quinto: Se chiedete ad una web agency di attivare un sistema di statistiche sul vs. sito, specificate che voi volete avere accesso totale alle statistiche, e quindi che un misero report inviato ogni morte di papa non è sufficiente.

Sesto: Quando affidate ad una web agency o ad un’agenzia di comunicazione la vs. immagine online (realizzazione sito, posizionamento nei motori di ricerca, consulenza adwords, etc.) evitate di sottoscrivere contratti più lunghi di due anni, poichè qualora vi troviate male e non siate soddisfatti del lavoro svolto, sarete costretti ad aspettare o a risolvere la questione per vie legali.

Mi auguro che nessuno di voi si ritrovi in situazioni di questo tipo, ma visto che  come diceva quel famoso spot televisivo “prevenire è meglio che curare“, conviene essere previdenti.

E a voi è capitata un’esperienza simile?

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