Simonseeks ed il grande business delle recensioni turistiche nel web

giu 22, 2009 5 Comments by

 

Nel web ci sono molti siti e portali dove gli utenti possono condividere  recensioni ed opinioni sulle proprie vacanze, fra questi Tripadvisor è sicuramente il più famoso di tutti, ma da qualche tempo in molti cercano di insediare il suo trono, poichè mai come oggi questo settore  sembra sia diventato la vera gallina dalle uova d’oro di internet.

Ogni mese nascono infatti nuove proposte simili,  realizzate nello stesso modo e tutte finalizzate alla monetizzazione delle visite, un business molto semplice e soprattutto molto redditizio.

Il guadagno di questi siti avviene in proporzione con il numero di annunci pubblicitari e collegamenti sponsorizzati  presenti al loro interno, per cui maggiore sarà il numero di pagine e di contenuti del sito e  maggiori saranno i guadagni generati. Avere un sito molto grande e che si aggiorna di continuo richiede però enormi sforzi,  per cui  perchè non farlo fare agli utenti come in una sorta di community? Così facendo sarà come avere una grande forza lavoro che alimenta giornalmente la propria industria, ed il tutto a costo zero. Questo è il motivo per cui i vari siti di reviews online funzionano con lo stesso meccanismo, l’utente è il fulcro di tutto, fruitore ed autore allo stesso tempo dei contenuti, ed infine target per gli annunci pubblicitari.

In questo articolo parlerò nello specifico dell’appena nato www.simonseeks.com, un progetto  che si distingue dalla massa e che merita di essere analizzato nello specifico per tutta una serie di motivi, non per ultimo il fatto di essere realizzato da uno dei guru della rete, l’illustre Simon Nixon, fondatore di altri famosi siti internet come Moneysupermarket e Travelsupermarket, che sono divenuti due colossi del web, addirittura quotati in borsa nel 2007 per 850 milioni di sterline.

Proprio come nel caso del più illustre Tripadvisor, anche simonseeks.com consente previo registrazione ad ogni utente, di poter lasciare le proprie opinioni sulle vacanze trascorse, ma  come si può notare dopo una breve sbirciata fra i contenuti del sito, si capisce subito che le  differenze rispetto ai siti concorrenti sono enormi. I contenuti realizzati dagli utenti sono infatti dei veri e propri racconti di viaggio, ognuno dei quali paragonabile ad un redazionale, che contiene considerazioni personali  e suggerimenti su dove andare a mangiare, dormire e cosa visitare di una specifica località.

Per lasciare una recensione è richiesto dunque un approccio molto più giornalistico, che secondo il mio punto di vista rappresenta una scelta vincente per il successo di questo progetto. All’interno di Simoseeks non troverete come in Tripadvisor, delle semplici recensioni sugli alberghi, con i soliti voti, oltre ai commenti positivi o negativi e fine del discorso,  ma  delle mini guide dove l’autore racconta la sua vacanza arricchendola di molti dettagli, proprio come se stesse scrivendo per una rivista turistica.

Finalmente si è deciso di premiare la qualità dei contenuti e non la quantità, limitando in questo modo il proliferare di recensioni tutte uguali e che alla fine innescano meccanismi poco chiari e credibili, come detto in passato. Ma Simonseeks non si è fermato solo a questo, sfoderando un altro colpo geniale contro la concorrenza.

Gli ideatori del sito  hanno addirittura deciso di premiare gli autori degli articoli, riconoscendo loro una commissione sugli introiti pubblicitari generati dai collegamenti presenti nelle pagine, che rimandano a vari portali di prenotazioni online come Bookings.com,  ai siti partner e perfino ai siti web delle strutture ricettive consigliate nelle recensioni.

Il meccanismo a percentuale premia dunque le recensioni migliori, che più saranno popolari e lette dai visitatori del sito e maggiormente renderanno agli autori. Il pagamento delle percentuali avverrà tramite paypal, quindi gli utenti che vorranno guadagnare scrivendo su Simonseeks, dovranno per forza avere un account associato.

Tutte le recensioni verranno rilette dallo staff di simonseeks, che ne verificherà l’autenticità e la qualità fornendo un vero controllo a monte, per evitare la pubblicazione di contenuti falsi o scadenti.

Il progetto simoseeks sembra avere una marcia in più rispetto alla concorrenza e la brillante intuizione della condivisione dei profitti con gli utenti, è piaciuta parecchio, tanto da generare un enorme passaparola  in tutta la rete e non solo…

Sono sicuro che a breve simonseeks verrà localizzato anche in altre lingue, fra cui l’italiano, permettendo quindi anche a coloro che non parlano inglese, di contribuire a questo progetto, che certamente diventerà uno dei principali punti di riferimento per l’industria del turismo nel web.

Consiglio quindi a tutti gli albergatori, di scrivere in prima persona  un bell’articolo sulla propria zona, o di invitare i propri ospiti a lasciare una recensione su questo sito, che genererà senza alcun dubbio un aumento di visibilità e prenotazioni.

Per conoscere meglio i siti di reviews online consiglio la lettura di questi altri articoli del mio blog:

15 giugno 2009: Gli hotel possono tutelarsi dalle recensioni false

- 3 giugno 2009: Tripadvisor e recensioni false – Soluzioni e consigli

Archivio Post, Social Media Marketing, Web Marketing

Autore del post:

Innanzitutto ti ringrazio per la visita! Mi chiamo Enrico Ferretti ho 34 anni, vivo a Roma e sono un consulente e docente di web marketing. Questo blog è il mio diario digitale che riporta e analizza i principali trends del travel online e nel quale condivido esperienze, presentazioni e case history. Se vuoi puoi commentare gli articoli ed esprimere una tua opinione sugli argomenti proposti. Buon proseguimento!
  • Marco Cruciani

    Favolosa come idea, stimolerà sicuramente la creazione di contenuti di un certo spessore, che a loro volta saranno maggiormente apprezzati da un alto numero di visitatori. Sarebbe bello sapere il reale introito che va a finire nelle tasche degli autori delle recensioni. Complimenti per la segnalazione!

  • Beatrice

    Consiglio agli hotel mettere tutte le info possibili immaginabili sul vostro sito mi spiego..meglio se voi indicate tutte le informazioni le persone non vi telefoneranno ne’ si lamenteranno al loro arrivo di posti troppo sperduti o malserviti dai mezzi di trasporto, io mi trovo dall’altra parte della barricata ossia assistente turistica e spesso le indicazioni non sono reali con malcontento degli ospiti.
    Pensate alla classica famiglia rossi che si ritrova con hotel lontano dalla spiaggia, e i 200 m sono 500 m …oppure fermata bus in prossimita’ e sono altri 400 m, anziche’ 100 m….queste sono le piccole cose che fanno la differenza credetemi da operatore del settore ne ho viste troppe vacanze rovinate per dei particolari , che alla fine non erano particolari.
    Altra cosa specifare se fornite il transfer dall’apt htl e il prezzo anche questa cosa è molto importante, considerate che per la maggior parte delle persone i 7 gg di ferie sudati sono desiderati da mesi per cui voi albergatori, avete una grossa responsabilita’:)

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  • ivano

    Fantastico ! Finalmente l’ alternativa a TA pero ‘ cosa succede se un competitors ingaggia una persona dalla mano calda per distruggere un qualsiasi BUISNES antagonista ? oltretutto ci guadagna ? spero che ci sara il modo per poter provare la veriticita’ degli articoli .
    Che ne pensate ?
    Comunque simons… e’ un ottima idea ! io personalmente sono molto deluso da TA

  • Corsi

    bello ma ci vorrebbe altro. Ossia serve a poco per tutta la miriade di posti turistici con utenza prevalentemente italiana, quelle nicchie che hanno bisogno assoluto di mercato.  Invece qui  approdano strutture giá piazzate che comunque hanno mezzi e budget per risolvere il problema.
    In ogni caso io con TA mi sono lamentata dell’unico! commento negativo, ho dato le prove e l’hanno cancellato. Ma nel giro di 3 giorni! E molti ospiti a cui ho chiesto di scrivere qualcosa non sono stati approvati perché appena iscritti o con un solo commento.
    Per quanto dice Beatrice: le strutture non capiscono che é meglio dire “sono a 1 km dal mare” e poi il cliente scopre che sono 600 m, piuttosto che il contrario. E’ un vecchio trucco che implica immedesimanzione nel cliente invece che in sé.
    Ma questa assenza é dovuta al basso livello di cultura, di conoscenza della psicologia. Io lavoro in un’isola e sanno anche russo e cinese ma finisce lí eh…