Travel trends: 10 consigli per albergatori e operatori turistici

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Nonostante il perdurare della crisi economica, il settore dei viaggi e del turismo prosegue un andamento positivo: il contributo alla crescita economica globale previsto nel 2013 è del 3,2% e sebbene secondo gli ultimi dati la crescita è rallentata, si tratta comunque di un buon segnale per i travel brand.

Per prendere le decisioni giuste in un ambiente in cui coesistono molti canali (il social e il mobile in questo senso sono cruciali) occorre avere accesso a dati pertinenti. Orientarsi è possibile se si individuano le aree dove il mutamento è più sensibile.

Ho estratto un elenco di 10 temi essenziali per chi lavora nel settore turistico, tratto dal report di EyeforTravel.com “Social Media and Mobile in Travel Distribution”:

1. Il mobile è sulla cresta dell’onda

I numeri ci aiutano a capire di cosa stiamo parlando: il 20% di tutte le vendite del settore avviene via mobile e il 37% dei clienti da tutto il mondo accede a Internet dal proprio smartphone per fare ricerche correlate al travel.

In sintesi, come già ho ripetuto più volte in passato il mobile deve essere centrale in qualunque genere di strategia oggi; un quarto dei viaggiatori usa dispositivi mobile per la ricerca e l’acquisto di viaggi e vacanze, ci sono parecchie opportunità per individuare il proprio cliente target, prima, durante e dopo il viaggio.

2. Non si possono ignorare i social

La percentuale di diffusione dei social media nei Paesi sviluppati è in media del 44%, mentre nelle nazioni in via di sviluppo è del 29%, cifre non così distanti che non bisogna sottovalutare.

Più di un terzo dei fornitori diretti e degli intermediari considerano questo mezzo fondamentale per la propria attività, ma meno dell’8% degli intervistati pensa ai social media come a una piattaforma per il booking online.

Eppure un brand come Best Western ha colto al volo questa chance, diventando la prima catena di hotel prenotabile anche via Facebook.

3. L’ambiente multicanale è decisivo

Mobile e social non vanno considerate come due entità separate, bensì due parti di un unico ambiente integrate fra loro. Anche su questo argomento scrissi un articolo a settembre scorso.

Le aziende si sono accorte che una mancata integrazione di questi elementi si traduce in vendite perse, quindi è opportuno definire la strategia digitale principale, in particolare gli aspetti riguardanti il booking, prima di affrettarsi ad aggiungere servizi non necessari.

4. Pensa ai clienti come tuoi portavoce in movimento

I contenuti creati su device mobile dominano i social media e la condivisione dei contenuti è sempre più comune.

Inoltre è del tutto chiaro che i brand devono pensare attentamente alla qualità dei microcontenuti (video brevi, fotografie, tweet, post) che devono essere adatti allo scopo da raggiungere.

Come ha dimostrato Instagram, ogni volta che in un post c’è un hashtag con un brand name o viene condiviso su un social network, i consumatori diventano promotori del brand, perciò i contenuti validi sono così importanti per far conoscere i propri servizi e prodotti.

5. Tutti amano il last minute

Quasi la metà dei viaggiatori che usano il tablet e lo smartphone (rispettivamente il 45.3% e il 43.8%) sono propensi a prenotare con una settimana di anticipo al massimo.

In molti concordano sulle performance migliori registrate dai device mobile nel last minute, che è meno dipendente dal prezzo rispetto al passato. Le aziende devono cercare di capire come sfruttare questo canale.

In questo mio articolo evidenziavo come la booking window in molti casi si sia addirittura ridotta a 24 ore prima del check in.

6. Le vendite accessorie crescono grazie alla localizzazione

Interagire in tempo reale con gli utenti, grazie ai social media e ai device mobile che permettono la geolocalizzazione, è una grande opportunità per incrementare le vendite di servizi accessori e potenziare la percezione del brand.

Ad esempio la tecnologia contactless e gli acquisti d’impulso basati sulla location sono possibilità aggiuntive per chi opera in ambito travel.

7. I Paesi BRIC sono un mercato essenziale per l’outbound travel

I viaggiatori provenienti dai Paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) sono in costante aumento, basti pensare che i turisti cinesi che hanno viaggiato all’estero sono triplicati dal 2003 al 2011 e il trend è simile anche per gli altri Paesi emergenti.

La crescita in Asia è supportata dalla fiorente classe media, perciò bisogna sapere in che modo i viaggiatori stranieri organizzano un viaggio e come amano trascorrere le vacanze. Non tutti sanno, ad esempio, che i viaggiatori cinesi sono molto “social” e condividono spesso le proprie attività in vacanza.

8. Non ignorare l’invecchiamento della popolazione

I turisti con più di 45 anni usano massicciamente i device mobile (sia quelli dei BRIC che di altri Paesi), quindi è necessario comprendere le esigenze di questo target anche perché si tratta di una fascia di clienti in aumento con un reddito disponibile crescente.

9. Il dibattito sulla parità tariffaria potrebbe far decollare mobile e social

Gli albergatori e le OTA si trovano d’accordo, in genere, sulla rate parity. Ci sono delle battaglie legali in corso al momento contro questi accordi considerati come forme di price-fixing che impediscono la libera concorrenza; i canali social e mobile potrebbero essere favoriti da un’abolizione della rate parity, che causerebbe una maggiore importanza di questi canali nella distribuzione.

10. I viaggiatori pagano con lo smartphone

Il 20% di tutte le transazioni oggi avviene sul canale mobile. Per questo il tema del pagamento di prodotti e servizi tramite smartphone o tablet non deve essere sottovalutato. L’adozione di tecnologie per i pagamenti via mobile sui siti travel potrebbe costituire la fonte principale di revenue dopo il 2014, di conseguenza il sito di un hotel deve essere accessibile da tutti i dispositivi mobile e consentire procedure di booking semplici e intuitive.

Fonte: http://uk.eyefortravel.com/fc_eyefortravellz/lz.aspx?p1=05150001S8531&CC=&p=1&cID=0&cValue=1

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